Visitare Modena: un itinerario alla scoperta della città

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Visitare Modena: un itinerario alla scoperta della città

Quali sono i principali motivi per visitare Modena? Si tratta, in primo luogo, di una città che rispetta lo spirito artigiano dei propri abitanti. Un luogo ricco di botteghe che profumano di storia e di prodotti tipici appetitosi. E che mostra quanto sono accoglienti e cordiali i modenesi. Inoltre questa città possiede un cuore pulsante che batte tra le vie del centro storico, raffinato e particolarmente suggestivo.

Per visitare Modena si parte dal centro

Largo all’immaginazione, prima di esserci sul serio. Intanto ci troviamo in Piazza Grande, il fulcro cittadino. Intorno a questo luogo fin dal passato si svolgeva la vita cittadina. Ci si svolgeva il mercato ed era il luogo eletto di incontri. A incorniciare il panorama c’è il Duomo, il Palazzo Comunale e la Ghirlandina. Questi luoghi hanno sentito secoli di conversazioni sui più disparati argomenti, come la politica e le conversazioni di tutti i giorni.
La stazione ferroviaria poi è particolarmente vicina al centro, quindi i turisti possono raggiungere in tutta comodità i principali monumenti. Bastano soli 5 minuti e si arriva ai Giardini Pubblici, un tempo chiamati Giardini Ducali. Questo perchè erano il giardino privato degli Estensi e qui potete ammirare, oltre al lago, un bel ponte in pietra e la Palazzina del Vigarani.

Visitare Modena verso piazza Grande

Oltre ai Giardini Pubblici si procede lungo via Canalgrande che consente di vedere le scuderie ducali e, di seguito, la Biblioteca Delfini e il Teatro Pavarotti, dedicato al famosissimo tenore. Ammirarlo durante uno spettacolo è davvero un piacere per gli occhi, si tratta di una meraviglia dell’architettura. Oltre il teatro, si incontra la Chiesa di San Vincenzo che accoglie le spoglie e le tombe di vari duchi che si sono susseguiti al governo della città.
E’ sempre via Canalgrande che conduce fino all’incrocio con la via Emilia. C’è Largo Garibaldi con la Fontana dei due fiumi, e, sulla destra, via Emilia Centro. Ed è questa antica via romana che porta ai portici con tutti i negozi e a Piazza Mazzini. Qui sorge una Sinagoga di grande fascino.
Oltrepassando il portico del Comune si arriva fino a Piazza Grande.
Qui, nel Palazzo Comunale, si possono ammirare le splendide sale ricche di affreschi.
La piazza, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, ospita il Duomo, bell’esempio di arte romanica e la Ghirlandina, la celebre torre campanaria del Duomo, simbolo della città. Alta quasi 90 metri si chiama così per le balaustre di marmo che circondano la guglia “leggiadre come ghirlande”.
Il suono delle sue campane scandiva le giornate modenesi, segnalava l’apertura delle porte nella cinta muraria e, in caso di allarme, chiamava a raccolta la popolazione.

Dal Mercato Albinelli all’Osteria Francescana: per visitare Modena da buongustai

Tenendo il Palazzo Comunale alle spalle si raggiunge Piazza XX Settembre che ha uno scenario da immortalare più volte e dove chi ama i selfie si scatena. Soprattutto nei pressi della Fontana del Putto. Poi ci si dirige verso il Mercato di via Albinelli, al coperto. I cittadini lo affollano la mattina, quando è un tripudio di aromi e sapori tipici modenesi.
Altri luoghi da visitare a Modena sono la chiesa di San Bartolomeo e poi la chiesa di San Pietro, dove si trova la tomba dello scrittore Alessandro Tassoni.
Viale delle Rimembranze, lungo il quale si incontra il monumento ai caduti, conduce a piazzale Risorgimento e poi, da lì, si prende via Canalchiaro che ha due motivi di grande appeal. Da una parte la chiesa di San Francesco e, dall’altra, un vicolo conduce a uno dei templi della cucina italiana, la pluripremiata Osteria Francescana dello chef stellato Massimo Bottura.
E continuando a parlare di buon cibo, sulla destra si incontra il famoso negozio gastronomico Fini.

Modena tra chiese e scavi archeologici

Le chiese da ammirare a Modena sono molte, per le persone più religiose ci sono itinerari che guidano al Duomo e alla Chiesa della Madonna del Voto, dalla Chiesa della Madonna della Pomposa alla Chiesa di San Domenico, tristemente nota per essere il luogo dell’Inquisizione locale. Poco distante dall’edificio religioso si trova il Palazzo Ducale, in piena Piazza Roma. Il Palazzo Ducale oggi è sede dell’Accademia Militare e, al centro, si può ammirare la statua dedicata al coraggioso patriota Ciro Menotti.
Dalla religione all’archeologia. Sì perchè Modena accoglie un percorso costellato di resti romani, rinvenuti durante gli scavi del parcheggio sotterraneo. All’interno del parco Novi Sad sono stati trovati reperti che appartengono a un periodo che va dall’età del ferro e il XVII° secolo. Spicca la strada acciottolata che risale all’epoca romana, lunga 114 metri che, secondo gli studiosi, rappresentava un’importante arteria stradale. I solchi carrai ancora visibili lo testimoniano. Oltre alla strada è tornata alla luce una necropoli con sepolture di varie epoche storiche, principalmente romane, medievali del XVII° secolo.
Poi edifici rurali  con vasche, anfore di terracotta e perfino proiettili a forma di ghianda.

Da Sant’Agostino al Museo Enzo Ferrari

Sant’Agostino è una delle chiese più celebri e care ai fedeli di tutta la regione, poco distante si incontrano i Musei Civici con la Galleria Estense, gli Archivi Storici e, al pianterreno, il Lapidario Romano.
Gli amanti delle auto troveranno immensa soddisfazione al Museo Enzo Ferrari, dedicato al fondatore della celebre casa automobilistica. Il MEF è ospitato in un edificio a forma di cofano giallo. Questo colore infatti richiama lo sfondo del marchio del Cavallino Rampante ed è il colore istituzionale cittadino. All’interno, nell’atmosfera bianca candida, risaltano le auto, poggiate su pedane mobili girevoli.
Oltre all’esposizione permanente, il MEF accoglie mostre temporanee con un calendario nutrito di eventi, oltre all’attività didattica e al “driving simulation” in cui si può provare l’emozione realstica di guidare una monoposto.

 

 

 

 

 

 

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