La leggiadra Ghirlandina e le sue campane

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La leggiadra Ghirlandina e le sue campane

La Ghirlandina alta e armoniosa sorge di fianco all’abside del Duomo di Modena.

E’ tanto cara ai cittadini e spicca con i suoi 89,32 metri. La sua storia esordisce con più interventi e si perde nel tempo.

La torre campanaria infatti è stata dapprima innalzata fino a 11 metri, intorno al 1160, poi, tra il 1167 e il 1184, i lavori raggiunsero il quinto piano. Mentre, nel 1261 si edificò il sesto con le torrette.

La cuspide ottagonale gotica con le guglie, fu aggiunta con il completamento (1319).

Sebbene nasca come torre campanaria, fin dall’inizio ebbe una fondamentale funzione civica e di avvistamento, scandendo il ritmo cittadino.

Segnalava, per esempio, l’apertura delle porte nella cinta muraria e avvertiva i cittadini in caso di allarme.

Nelle sue mura era compresa la Sacrestia del Comune con i forzieri, gli atti pubblici e la celeberrima “Secchia rapita” da sempre contesa tra modenesi e bolognesi durante la battaglia di Zappolino (1325).

All’esterno si ammirano l’apparato scultoreo, le lapidi e i blocchi angolari con le figure fantastiche tratte dai bestiari, gli animali e le figure umane.

L’interno è visitabile. E, al quinto piano, dopo 200 gradini, si arriva alla Stanza dei Torresani, dove cioè vivevano i custodi. Qui si ammirano i capitelli che risalgono alla fine del XII secolo. E, se ci si affaccia, si ha un panorama stupendo sul cuore della città.

Una curiosità: come la Torre di Pisa anche la Ghirlandina pende. Nel 2012 era fuori piombo di 1 metro e 60 cm. Ma ci possono essere delle variazioni in base alle stagioni e alla temperatura, oltre ai movimenti tellurici.

 

 

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