Cosa vedere a Parma: arte, teatro e cultura gastronomica

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Cosa vedere a Parma: arte, teatro e cultura gastronomica

L’eleganza è la prima risposta alla domanda “cosa vedere a Parma”. In realtà l’imbarazzo della scelta è palpabile. Parma è splendida, ammaliatrice e, quest’anno, da capitale della cultura 2020, offre un calendario di eventi senza paragoni. Più di 500 eventi che attraggono pubblico da tutta Italia e dall’estero.
Un susseguirsi di edifici, monumenti raffinati, chiese storiche e musei che custodiscono gelosamente collezioni di capolavori. Non manca lo spazio verde da respirare a pieni polmoni.
Ma Parma è anche una città da cantare, fulcro musicale e ama il teatro offrendo le luci del palco ai migliori attori.
Ed è anche un punto di riferimento per gli amanti della buona tavola.

Cosa vedere a Parma iniziando tra le note

Il quartiere ha già un nome che incuriosisce, si chiama Controcorrente e si raggiunge attraversando il Ponte di Mezzo. L’importanza di questo luogo è legata principalmente alla presenza della casa dell’indimenticabile Arturo Toscanini. Per i pochi che non hanno mai sentito questo nome, si tratta di uno dei più grandi direttori d’orchestra mai esistiti.
Oggi la casa accoglie il Museo della Casa Natale di Arturo Toscanini che ripercorre la vita del grande artista. E lo fa attraverso arredi e cimeli d’epoca, oltre a oggetti e costumi d’opera. Particolarmente emozionante è la Stanza del Pianoforte e quella in cui, nel 1867, nacque proprio lui, Arturo Toscanini.

Arte, storia e religione nell’Abbazia

Alle spalle del Duomo e a pochi passi dalla piazza, si raggiunge l’Abbazia di San Giovanni Evangelista. Il complesso monastico ha accompagnato la nascita e l’evoluzione storica della città, fondato nel 980. Nell’occasione si può visitare la chiesa decorata da affreschi cinquecenteschi che appartengono, tra gli altri, anche a Correggio. Gli altri spazi aperti al pubblico sono i tre chioschi, la biblioteca e la spezieria, cioè l’antica farmacia.

Cosa vedere a Parma? La cupola affrescata

I parmigiani sono molto affezionati a una chiesa, la Basilica di Santa Maria della Steccata che apre le porte a tutti coloro che ammirano i meravigliosi affreschi della cupola. E le opere del Parmigianino e di Bernardino Gatti. Sede dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio dal 1718 accoglie il Museo costantiniano della Steccata con i suoi tesori d’arte. E ospita anche le cappelle sepolcrali della famiglia ducale, arredi sacri e statue lignee. Notevole anche l’organo a canne che ha 4 tastiere di 61 note ciascuna e una pedaliera di 32.

Alla scoperta della Camera della Badessa

Il giro tra gli edifici religiosi di Parma prosegue al Monastero benedettino di San Paolo, che oggi è un museo. Meritano una visita la camera con gli affreschi di Alessandro Araldi e la Camera della Badessa che, dopo degli interventi, è stata recentemente riaperta al pubblico. Tutti a testa in su per ammirare la volta affrescata dal Correggio.

Il Complesso del Palazzo della Pilotta

Il Complesso Monumentale risale alla fine del ‘500 e ingloba più edifici. Grazie a un biglietto comulativo è possibile visitare l’imponente palazzo simbolo del potere ducale della famiglia Farnese. Il Complesso rappresenta il centro storico e civile della città. La curiosità ci porta al Museo Archeologico Nazionale, uno dei più antichi d’Italia. E’ nato nel 1760 per esporre i reperti degli scavi della città romana di Veleia. Poi si è ampliato per acquisire resti Egizi, Etruschi e Romani. E non è tutto, potete vedere anche tutti gli oggetti recuperati dagli scavi avviati durante l’Ottocento e il Novecento in tutto il territorio parmense, dal Paleolitico all’Alto Medioevo. Poi si passa alla Galleria Nazionale e  al Museo Bodoniano, il più antico museo della stampa in Italia, inaugurato nel 1963. Anno in cui si celebrava il 150° anniversario della morte di Giambattista Bodoni, il famoso tipografo piemontese. La Biblioteca Palatina e il Teatro Farnese completano la ricca offerta del Complesso del Palazzo della Pilotta.

Piazza del Duomo è il fulcro della città

Visitare Parma deve assolutamente comprendere una passeggiata lungo Piazza del Duomo che rappresenta il cuore pulsante della città. Qui ci sono anche due motivi d’orgoglio per tutti i parmensi. Prima di tutto ci soffermiamo al Duomo che risale al XII secolo ed è tra i migliori esempi di stile romanico italiano. Tra le varie opere rinascimentali c’è da citare la splendida cupola con gli affreschi di Correggio. E, di fianco, il Battistero con pianta ottagonale. E’ tutto rivestito di marmo rosa e ricco di affreschi e dipinti.

Il teatro voluto dalla duchessa

Durante gli anni ’20 del 1800, la duchessa Maria Luigia volle far edificare il Teatro Regio di Parma. Si tratta di uno dei palcoscenici più celebri della storia della musica e dell’opera lirica italiana. Il teatro accoglie inoltre spettacoli di danza, concerti ed eventi, a iniziare dal Festival Verdi.

Il Parco Ducale: immersione nella natura

Una passeggiata immersi nella natura, a pochi passi dalla casa in cui è nato Arturo Toscanini. Il Parco Ducale racchiude viali alberati, fontane, statue, giochi per bambini e chioschi. Si contano circa 1500 tipi di alberi che costellano boschetti e viali. Ippocastani, platani, olmi, tigli, aceri, carpini sono i più numerosi. Qui sorgono anche il Palazzo Ducale e il Palazzetto Eucherio Sanvitale, edificio che risale al Rinascimento.

Un tour tra i castelli intorno alla città

Oltre al fascino degli edifici cittadini, nel territorio si incontrano moltissimi castelli che risalgono al tempo in cui Parma era la capitale del Ducato di Parma e Piacenza. Irresistibile è l’appeal della Reggia di Colorno, nota anche come la “Versailles emiliana” e, inoltre, della Rocca Sanvitale con i pregevoli affreschi del Parmigianino. La rocca è circondata da un fossato che ne sottolinea le caratteristiche medievali. Per concludere è d’obbligo visitare il Castello di Torrechiara, situato su un colle da cui si ammira uno splendido panorama. E’ uno dei castelli italiani meglio conservati.

I ristoranti di Parma: nell’elenco di “cosa vedere a Parma” c’è anche un paradiso di sapori

Specialità enogastronomiche, a iniziare dal Prosciutto di Parma (che ha un Museo dedicato) e dal Parmigiano Reggiano, oltre alla torta fritta, ai tortelli d’erbette e tantissime altre squisitezze, rappresentano un ulteriore motivo per visitare la città. Tra le città italiane infatti, Parma è stata la prima premiata con il titolo di Città Creativa Unesco per la Gastronomia.

 

 

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